San Romedio
SAN ROMEDIO

Una vertiginosa piramide di chiesette sovrapposte, collegate da una ripida scala di 131 scalini. La sua particolare conformazione architettonica, protratta verso il cielo e arrancata su un roccione alto settanta metri, tra boschi popolati da cervi e caprioli, fa inevitabilmente pensare alla prima pagina di un libro di fiabe. Il luogo sacro si articola in 5 chiesette, fra cui quella di S. Michele del 1514, chiesa maggiore di S. Romedio eretta nel 1536, e la chiesa Antica, la prima costruita, che conserva in urne, nel sacello, le reliquie del Santo. Intorno alla vita di S. Romedio sono nate delle leggende, tramandate fino a noi di generazione in generazione. La più nota è quella riferita all'orso, che sbranò il suo cavallo durante un viaggio che doveva condurlo a Trento dal vescovo Vigilio. Fu così che Romedio mise le briglie del suo discepolo all'orso, che, diventato mansueto, lo accompagnò nel suo viaggio. A testimonianza della leggenda che collega l'orso al Santo, a lato dell'ingresso del Santuario, si possono tutt'oggi ammirare in un'ampia gabbia alcuni orsi tenuti in cattività.



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