Canion Rio Sas
CANION RIO SAS

Si parte dal centro del paese di Fondo davanti alla chiesa di S. Martino, dal rione "Giò a l'aca", così nominato perché lungo il torrente Sass c'era e c'è ancora ricostruito il lavatoio dove un tempo le donne del paese andavano a lavare i panni. Accanto al lavatoio c'è un antico mulino con tutte le attrezzature in perfetto stato di conservazione, che è possibile visitare prenotando una guida presso l'ufficio turistico o la biblioteca di Fondo. Dallo stesso punto è possibile vedere i ruderi del ponte romano che collegava le due sponde del torrente prima che venissero costruite le case circostanti. Risalendo il torrente in direzione del lago ci si inoltra sul fondo del canyon lungo un sentiero pianeggiante che passa accanto ad un altro mulino completamente ricostruito le cui pale sono mosse dalla forza dell'acqua del rio Sass. In prossimità del lago, il percorso diventa più suggestivo, perché un ponticello sospeso permette di osservare da vicino le erosioni e le formazioni calcaree delle rocce con varie colorazioni dovute alla diversa concentrazione di minerali. Nelle pareti del burrone si notano inoltre delle piccole "marmitte dei giganti", cavità circolari prodotte da ciottoli roteanti che, trascinati dall'acqua, hanno scavato queste specie di fiori nella roccia. Alcuni metri di altezza sopra la passerella, incastrato tra le pareti di roccia, si può notare un grande masso erratico in granito di origine glaciale. In pochi minuti si giunge ai piedi della cascata che sgorga dalla diga artificiale costruita nel 1965. La passeggiata prosegue oltre il lago Smeraldo risalendo il corso dell'acqua, sulla destra, fino al campo sportivo, dove un ponte di legno permette di attraversare il torrente e di raggiungere la strada asfaltata per il ritorno.



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